Produttore Italiano dal 1995

Interlock e raccordi pressati per tubi flessibili in INOX 316L

1995
Fondata nel 1995, AERTUBI ha consolidato un know-how manifatturiero focalizzato esclusivamente su componenti di fluidodinamica in acciaio inox austenitico.
EN 10204:2004 tipo 3.1
barra inox certificata EN 10204:2004 tipo 3.1
ISO 9001:2015
Il Sistema di Gestione Qualita' AERTUBI e' certificato ISO 9001:2015 da Kiwa Cermet Italia, con aggiornamento del 7 dicembre 2023.

Il sistema interlock AERTUBI è la linea di nipples, ghiere e raccordi pressati in acciaio inossidabile AISI 316L (UNS S31603 / EN 1.4404) e AISI 316Ti (EN 1.4571) destinata al collegamento permanente di tubi flessibili spiralati ad alta pressione. La produzione, attiva dal 1995 a Villanova di Castenaso (Bologna), opera in regime ISO 9001:2015 certificato Kiwa Cermet e rilascia per ogni fornitura il certificato di collaudo EN 10204:2004 tipo 3.1, con tracciabilità documentale dalla colata al pezzo finito.

In sintesi

  • Raccordi interlock in INOX 316L e 316Ti per tubi flessibili spiralati conformi SAE 100R12, 100R13 e 100R15.
  • Tecnologia di pressatura non-skive: la ghiera ancora il tubo senza rimozione della copertura esterna in gomma.
  • Materiali 2-3% molibdeno per resistenza a corrosione da cloruri in ambiente navale, chimico e petrolchimico.
  • Documentazione fornita: EN 10204:2004 3.1 con numero di colata, composizione chimica e prove meccaniche.
  • Stabilimento ISO 9001:2015 Kiwa Cermet, dichiarazione materiali e tracciabilità lotto.

Cos'è il sistema interlock e a cosa serve

L'interlock è un sistema di accoppiamento meccanico permanente fra nipple, ghiera (ferrule) e tubo flessibile spiralato. La ghiera, dotata di zigrinatura interna e geometria di ancoraggio dedicata, viene compressa radialmente sul tubo per mezzo di una pressatrice oleodinamica calibrata, formando un collegamento che resiste sotto pressione, vibrazione e cicli di impulso senza ricorrere a giunzioni filettate intermedie.

Le fonti tecniche di settore descrivono i raccordi interlock come connettori specializzati per sistemi idraulici ad alta pressione, con un meccanismo di presa che impedisce lo scivolamento del tubo e le perdite in condizioni gravose: tipicamente macchine da costruzione, perforatrici, attrezzature minerarie e impianti oil & gas. AERTUBI declina questa categoria nella variante in acciaio inossidabile per tutti gli impieghi in cui il carbonio non è ammesso: navi mercantili, navi da diporto, raffinerie, impianti chimici, depuratori industriali.

Pressatura non-skive: cosa cambia rispetto alla scuoiatura

Il sistema di assemblaggio si distingue in due famiglie. Nella tecnologia skive (con scuoiatura) un'apparecchiatura asporta la copertura esterna del tubo, esponendo le spirali metalliche su cui la ghiera fa presa diretta metallo su metallo. Nella tecnologia non-skive (senza scuoiatura) la ghiera viene calzata direttamente sopra la copertura in gomma e la pressatura avviene attraverso questa, eliminando la fase di asportazione del materiale.

La scelta non-skive porta tre vantaggi documentati in letteratura tecnica: riduzione delle fasi di lavorazione e dei tempi di assemblaggio; eliminazione del rischio di errore di scuoiatura (asportazione eccessiva o insufficiente che danneggia le trecce metalliche); conservazione della copertura esterna in gomma, che continua a proteggere il rinforzo dall'aggressione di acqua, oli e abrasione. È il motivo per cui i raccordi interlock AERTUBI vengono progettati per l'accoppiamento non-skive su tubi multi-spirale, riducendo gli interventi sul tubo e mantenendo la simmetria di compressione lungo tutta la lunghezza della ghiera.

Compatibilità con tubi flessibili spiralati SAE 100R

Lo standard SAE J517, nelle sue specifiche SAE 100R12, 100R13 e 100R15, definisce i tubi flessibili rinforzati con spirali di filo d'acciaio destinati ad applicazioni oleodinamiche pesanti e ad alto impulso. Sono i profili a cui il sistema interlock è dedicato.

Standard SAECostruzionePressione di esercizio tipicaSettore di impiego
SAE 100R12Quattro spirali in filo d'acciaiocirca 2.500-4.000 psi (172-275 bar) secondo diametroOleodinamica pesante, movimento terra
SAE 100R13Spirali multiple in filo d'acciaiocirca 5.000 psi (345 bar)Macchine soggette a picchi di pressione, sollevamento, cantieristica
SAE 100R15Spirali multiple rinforzate in filo d'acciaiocirca 6.000 psi (414 bar)Pressione costante elevata in trivellazione, industria, marina

I valori di pressione qui riportati sintetizzano gli intervalli pubblicati dalle norme di riferimento e si riferiscono al tubo, non al raccordo. La pressione effettiva ammessa nel collegamento dipende dalla coppia tubo-raccordo, dal diametro nominale e dalla pressione di crimpaggio impostata. Per ogni codice del catalogo AERTUBI viene fornita la scheda tecnica con diametro esterno minimo-massimo del tubo ammesso, lunghezza di inserimento e pressione di crimpaggio della ganascia dedicata.

Range termico e fluidi compatibili

I tubi flessibili spiralati di queste classi operano nominalmente in un intervallo termico esteso fra -40 °C e +121 °C, su fluidi oleodinamici a base minerale e, con accoppiamenti dedicati, su fluidi sintetici e bio-degradabili. Il raccordo INOX 316L AERTUBI mantiene piena resistenza meccanica e chimica all'interno dello stesso intervallo, con margini ulteriori in temperatura per la versione in 316Ti, indicata quando il servizio prevede esposizione prolungata sopra i 400 °C in atmosfere ossidanti dove il rischio di corrosione intergranulare è significativo.

Materiali: AISI 316L e AISI 316Ti

Tutta la linea interlock AERTUBI è realizzata in due varianti di acciaio inossidabile austenitico al cromo-nichel-molibdeno.

AISI 316L (UNS S31603 / EN 1.4404). Composizione austenitica con cromo 16-18%, nichel 10-12%, molibdeno 2-3% e carbonio massimo 0,03%. La sigla L (low carbon) riduce il rischio di sensibilizzazione e precipitazione dei carburi di cromo nelle zone termicamente alterate, condizione critica per i raccordi che possono trovarsi in prossimità di linee saldate. Il molibdeno è l'elemento responsabile della resistenza alla corrosione localizzata da cloruri (pitting e crevice corrosion) tipica degli ambienti marini e degli impianti che lavorano con acqua di processo salata o salamoie. Le fonti tecniche di settore identificano il 316L come grado minimo per applicazioni in vicinanza di costa.

AISI 316Ti (EN 1.4571). Variante stabilizzata al titanio del 316. Il titanio (tipicamente cinque volte il tenore di carbonio) si combina preferenzialmente con il carbonio formando carburi di titanio stabili e impedendo la precipitazione dei carburi di cromo a bordo grano. Risultato: maggiore resistenza alla corrosione intergranulare in servizio prolungato a caldo, fra circa 425 °C e 870 °C. È il materiale di elezione per raccordi destinati a circuiti vapore, scambiatori di calore, linee di processo petrolchimico in alta temperatura.

Settori di applicazione

Cantieri navali e impianti di bordo

L'INOX 316L è scelto da decenni per i circuiti idraulici di bordo perché le sue prestazioni in presenza di cloruri sono nettamente superiori a quelle dell'AISI 304. I raccordi interlock AERTUBI equipaggiano impianti idraulici di servizio, sistemi di sterzo, gru di coperta, argani e linee di trasferimento fluidi su navi mercantili, traghetti, navi militari e mezzi da diporto. La fornitura include la documentazione richiesta per la qualifica fornitore presso enti di classificazione (RINA, Lloyd's Register, DNV, ABS, Bureau Veritas), con certificato di colata 3.1 firmato per ogni lotto.

Industria chimica e petrolchimica

Linee di processo con fluidi aggressivi, salamoie, soluzioni acide e basiche, vapore in sottoservizi: in tutti questi contesti il 316L è specificato per resistenza al pitting e alla corrosione da acidi riducenti. Il 316Ti aggiunge un margine quando il regime termico stabile sopra i 400 °C entra in gioco. Gli interlock pressati AERTUBI vengono qualificati su capitolato dei principali EPC italiani ed europei.

Oleodinamica pesante e cantieristica

Escavatori, perforatrici, autogru, frantoi, betoniere, macchine semoventi: dove il circuito idraulico lavora in condizioni continue sopra i 350 bar, con cicli di impulso e vibrazione costanti, l'interlock pressato è la soluzione di riferimento perché ancora il tubo per ingaggio meccanico e non per attrito di filettatura. La variante INOX 316L è scelta quando le macchine operano in ambienti aggressivi: cantieri marittimi, impianti di trattamento acque, attività off-shore e on-shore.

Documentazione e certificazioni

Per ogni fornitura AERTUBI rilascia, su richiesta del cliente:

  • Certificato di collaudo EN 10204:2004 tipo 3.1. Riporta numero di colata, composizione chimica, prove meccaniche e dimensionali, ed è firmato da un rappresentante del produttore indipendente dalla produzione. Documenta la tracciabilità completa dal materiale grezzo al pezzo consegnato.
  • Dichiarazione di conformità materiali con indicazione di norma costruttiva (AISI 316L 1.4404 oppure AISI 316Ti 1.4571) e di processo.
  • Certificato di sistema qualità ISO 9001:2015 rilasciato da Kiwa Cermet, organismo accreditato ACCREDIA.

Su richiesta del committente o dell'ente di classificazione la documentazione viene predisposta in lingua italiana e inglese; per progetti che lo richiedono è disponibile la traduzione in francese, spagnolo e tedesco.

Domande frequenti

Skive o non-skive: quale tecnologia di pressatura scegliere?

La tecnologia skive richiede l'asportazione della copertura esterna del tubo e una compressione metallo-su-metallo della ghiera sulle spirali. La tecnologia non-skive, su cui è impostato il sistema interlock AERTUBI, mantiene la copertura in gomma e riduce le operazioni a bordo macchina, eliminando il rischio di errore di scuoiatura. Entrambe le tecnologie sono qualificate per gli standard SAE 100R12, R13 e R15 quando applicate con ghiere dedicate e pressatrici calibrate.

Come verifico la compatibilità del raccordo interlock con tubi di marche diverse?

Le ghiere interlock AERTUBI sono costruite per il diametro esterno standardizzato dei tubi conformi alle norme SAE 100R12, R13 e R15. La compatibilità con tubi specifici va verificata sulla scheda tecnica del raccordo, che riporta diametro esterno minimo e massimo ammessi. In presenza di tolleranze fuori range si utilizza una ghiera dedicata oppure un nipple di interfaccia.

Serve un'attrezzatura specifica per la pressatura interlock?

Sì. La pressatura richiede una pressatrice oleodinamica calibrata con ganasce dedicate al diametro del raccordo. Per ogni codice di catalogo AERTUBI fornisce la pressione di crimpaggio nominale e la lunghezza di compressione, parametri da impostare sulla pressatrice prima dell'operazione.

Quando si specifica AISI 316Ti al posto di AISI 316L?

Il 316L è la scelta standard fino a temperature di servizio dell'ordine di 400 °C. Il 316Ti viene specificato quando il servizio prevede esposizione prolungata fra 425 °C e 870 °C in atmosfere ossidanti, dove la stabilizzazione al titanio impedisce la precipitazione dei carburi di cromo a bordo grano e quindi la corrosione intergranulare. È tipico di scambiatori di calore e linee di processo petrolchimico in alta temperatura.

Il certificato EN 10204 3.1 viene rilasciato per ogni fornitura?

Sì. Il certificato di collaudo EN 10204:2004 tipo 3.1 viene predisposto su ogni fornitura per la quale il cliente lo richieda, riportando numero di colata, composizione chimica, prove meccaniche e quantità per riga d'ordine. Accompagna le bolle di consegna ed è il documento standard accettato dagli enti di classificazione navali e dagli uffici qualità degli EPC industriali europei.

Quali enti di classificazione navale accettano la fornitura AERTUBI?

La documentazione AERTUBI è strutturata per essere accettata in qualifica fornitore presso i principali enti di classificazione: RINA, Lloyd's Register, DNV, ABS, Bureau Veritas. La qualifica viene istruita progetto per progetto in funzione della specifica del cantiere e del capitolato fornito.

Perché scegliere INOX 316L per applicazioni marine?

L'AISI 316L contiene 2-3% di molibdeno, elemento che conferisce resistenza superiore alla corrosione localizzata da cloruri (pitting e crevice corrosion) tipica degli ambienti marini. Le fonti tecniche di settore identificano il 316L come grado minimo per applicazioni in vicinanza di costa. La versione a basso tenore di carbonio (low carbon, max 0,03%) riduce il rischio di sensibilizzazione nelle zone termicamente alterate prossime a linee saldate.

Producete raccordi su disegno cliente?

Si'. Realizziamo componenti su specifica tecnica del cliente a partire da disegno 2D o modello 3D, anche in piccole serie. Inviare la richiesta a info@aertubi.it allegando il disegno in formato PDF o STEP.

Che tipo di certificato fornite con la merce?

Di default forniamo certificato di conformita' di prodotto. Su richiesta in fase d'ordine emettiamo certificato EN 10204:2004 tipo 3.1 con riferimento alla colata, analisi chimica e dati meccanici della barra di partenza in AISI 316L o 316Ti.

Distribuite all'estero?

Si'. Spediamo in tutta Europa con documentazione tecnica disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Richiesta preventivo tecnico

Per quotazioni, schede tecniche o supporto in fase di selezione del raccordo contattare l'ufficio tecnico AERTUBI: +39 051 780051 oppure info@aertubi.it. Il modulo di richiesta offerta e' disponibile nella pagina contatti.

AERTUBI S.r.l. - Via dell'Artigiano 5, Villanova di Castenaso (BO) - Produzione raccordi INOX 316L Made in Italy dal 1995. Approfondimenti nella sezione azienda.

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